NUOVO ATTACCO DELLA COMMISSIONE DI GARANZIA AL DIRITTO DI SCIOPERO: I DIPENDENTI ALES S.P.A. SONO ESSENZIALI SOLO PER I DOVERI MAI PER I DIRITTI!
NUOVO ATTACCO DELLA COMMISSIONE DI GARANZIA AL DIRITTO DI SCIOPERO: I DIPENDENTI ALES S.P.A. SONO ESSENZIALI SOLO PER I DOVERI MAI PER I DIRITTI!
A Roma i lavoratori e le lavoratrici Ales S.p.A. del Parco archeologico del Colosseo hanno da tempo intrapreso un percorso di mobilitazione per il miglioramento delle proprie condizioni insieme ad USB Lavoro Privato e USB Pubblico Impiego MiC. Al centro di questo percorso fatto di note, presidi, pressioni e incontri c'è una richiesta semplice che però sembra restare inascoltata: lavorare in condizioni decenti senza rischi per la salute, in un ambiente fatto di tante postazioni esterne dove i disagi dovuti al clima sempre più torrido diventano spesso esasperanti.
Dopo che le misure limitate promesse da Azienda e Parco sono state adottate solo in parte, con diverse settimane di ritardo e rivelandosi poco efficaci, ed altre sono ancora disattese (ad esempio la copertura di una postazione i cui lavori si diceva fossero già cominciati a inizio luglio è ancora assente), si è deciso che la protesta dovesse avere un momento di forte visibilità con uno sciopero di tutti gli Ales del Colosseo per la giornata di lunedì 17 Agosto, accompagnandolo con un presidio.
Mentre il coinvolgimento fra i dipendenti per l'importante scadenza montava, vi è stato nella giornata di ieri l'intervento dell'Azienda e soprattutto una entrata a gamba tesa della Commissione di Garanzia sugli scioperi, volti ad affossare l'iniziativa. La Commissione di Garanzia, a dispetto del suo nome, si conferma come l'autentico cane da guardia del padronato e di istituzioni che mostrano il proprio volto autoritario. Sostenendo l'illegittimità della convocazione con il fatto che a suo dire i dipendenti della in-house del MiC sarebbero sottoposti alla disciplina della L 146/90 che limita il diritto di sciopero nei servizi essenziali.
Non ha mancato di fare rilievi circa mancati tentativi di conciliazione, quando al contrario USB ha dovuto rivolgersi alla Prefettura a Giugno per arrivare ad un incontro al quale la direzione del Parco si sottraeva da mesi; o di utilizzare una norma di franchigia per la quale nel settore non si possono proprio indire scioperi nel mese di Agosto (o a Natale e Pasqua), cioè proprio nei periodi dove nel turismo e nei beni culturali l'astensione dal lavoro sarebbe più efficace, rimarcando ancor di più la vergogna di una legge fatta sistematicamente per depotenziare le possibilità di lotta dei lavoratori.
La Commissione ha tenuto anche a precisare come le ondate di calore e le temperature elevate “per quanto intense” configurino solo un “pericolo generico” soltanto “potenzialmente idoneo a ledere l'incolumità dei lavoratori” non giustificando la convocazione di scioperi nell'immediato. Uno schiaffo in faccia a lavoratori che ogni giorno vedono qualche collega dover ricorrere al presidio medico presente del monumento per malori dovuti allo stress termico.
Al di là dei singoli rilievi resta il fatto grave di considerare sottoposti alla 146/90, senza neanche interrogarsi sulla natura della loro mansione, dipendenti di una società che applica il CCNL del Commercio e che svolge funzioni importanti ma che lo stesso contratto di affidamento con il Parco
del Colosseo definisce come “supporto”, “miglioramento” o “potenziamento”. Chi garantisce i servizi essenziali di accoglienza e vigilanza infatti è il personale diretto dipendente del Ministero della Cultura con appositi accordi sui livelli minimi delle prestazioni, mentre Ales S.p.A. non ha mai definito né organizzato i contingenti minimi di lavoratori per la garanzia dei servizi essenziali previsti dalla stessa normativa dietro la quale ora si trincerà. In generale la disciplina prevista da questa norma non è mai stata applicata al personale di questa società nei precedenti scioperi indetti da questa organizzazione, da ultimo lo sciopero generale del 18 Maggio 2026.
Ci preoccupa questo alzare il tiro nella compressione della possibilità di manifestare il dissenso, che si potrebbe potenzialmente estendere a tutto il mondo di società in affidamento e in appalto dei beni culturali; un settore già colpito dalla detestabile inclusione, voluta a suo tempo dal Ministro Franceschini, della fruizione dei luoghi della cultura nei servizi pubblici essenziali, parificando la macchina turistica ai ricoveri ospedalieri. Ricordiamo anche che proprio l'eccessivo allargamento a settori e funzioni poco sensati delle maglie della L. 146/90 è stato uno dei punti su cui quest'anno il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, organo del Consiglio d'Europa, ha dato ragione a USB nel suo ricorso contro le norme troppo stringenti che vigono nel nostro paese sugli scioperi.
Da qui bisognerà ripartire per contrastare in tutte le sedi opportune queste decisioni scellerate. Visto l'attacco subito USB ha deciso di revocare lo sciopero del 17 Agosto per non esporre i lavoratori e l'organizzazione alle pesanti ritorsioni prospettate, ma non intendiamo fermarci, a cominciare dal mantenere il momento di protesta nella mattina di quella giornata per dare voce alle giuste rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici Ales del Parco archeologico del Colosseo.
Confermiamo quindi il presidio all'ingresso del parco in Largo della Salara Vecchia alle ore 9 di Lunedì 17 Agosto, invitando lavoratori e lavoratrici che possano e vogliano a partecipare e a portare la loro solidarietà.
Roma, 14 Agosto 2026
USB LAVORO PRIVATO
USB PUBBLICO IMPIEGO MiC