MUSEI E BIBLIOTECHE, TEMPERATURE OLTRE I LIMITI: USB CHIEDE INTERVENTI PER TUTELARE LA SALUTE E LA SICUREZZA DI LAVORATRICI E LAVORATORI
Mentre in molte città musei e biblioteche vengono individuati come luoghi di ristoro climatico, aperti alla cittadinanza per offrire un riparo durante ondate di calore sempre più intense e frequenti, a Livorno lavoratrici e lavoratori del sistema museale sono costretti a operare in condizioni di forte stress psicofisico a causa delle elevate temperature.
Una situazione non più accettabile che, nonostante le segnalazioni effettuate dal personale, continua a non trovare risposte adeguate e tempestive. Riteniamo che cooperative e committenza debbano assumersi pienamente le rispettive responsabilità, accelerando l';adozione di tutti gli interventi necessari per garantire condizioni di lavoro sicure. La presa in carico delle segnalazioni, pur rappresentando un primo passo, si sta dimostrando troppo lenta e, ad oggi, non ha prodotto risultati concreti stante la gravità della situazione.
Nella giornata di ieri, venerdì 17 luglio, le elevate temperature hanno determinato condizioni di particolare criticità in alcuni luoghi di lavoro del sistema museale e bibliotecario cittadino.
In particolare, presso il Museo Fattori e il Polo Culturale Bottini dell’Olio, che ospita la Museo della Città e la Biblioteca Comunale, sono state registrate, in diverse aree e su più piani degli edifici, temperature percepite superiori ai livelli di sicurezza individuati dall'indice Humidex, con valori riconducibili alle fasce di disagio e pericolo per la salute di lavoratrici e lavoratori.
Si tratta di una situazione che non può essere sottovalutata e che richiede un intervento immediato.
Le cooperative, in qualità di datori di lavoro, hanno precisi obblighi in materia di salute e sicurezza, così come la committenza è chiamata a garantire che il servizio venga svolto in condizioni compatibili con la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo chiediamo che, ciascuno per le proprie competenze, vengano adottate senza ulteriori ritardi tutte le misure necessarie.
È evidente che, qualora le criticità abbiano natura strutturale e non possano essere risolte nell'immediato, sia comunque indispensabile predisporre misure organizzative efficaci per ridurre il rischio. Le temperature elevate e i sempre più frequenti picchi di calore non rappresentano infatti più eventi eccezionali, ma fenomeni sistemici con cui gli attori coinvolti sono chiamati a confrontarsi, adottando risposte adeguate.
Ribadiamo la necessità di adottare con urgenza tutte le misure di prevenzione e protezione previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, adeguando l'organizzazione delle attività alle condizioni climatiche, garantendo pause, idratazione, adeguati spazi di recupero e ogni altro intervento necessario a ridurre il rischio da stress termico.
Ricordiamo che il datore di lavoro, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori, applicando il principio della massima precauzione ogniqualvolta le condizioni climatiche determinino un rischio per la salute.
Confidiamo che cooperative e Comune intervengano con la massima urgenza, non limitandosi a prendere atto delle criticità ma mettendo in atto soluzioni immediate e, parallelamente, interventi strutturali per evitare che questa situazione continui a ripetersi.
Come USB continueremo a monitorare con attenzione l'evolversi della situazione.
Abbiamo richiesto un incontro congiunto alle cooperative che gestiscono l’appalto, alla presenza dei rispettivi RSPP, e al Comune per aprire un confronto su questo specifico tema. Qualora le criticità dovessero permanere e non venissero adottati gli interventi necessari, ci riserviamo di attivare tutti gli strumenti previsti dalla normativa e dall'azione sindacale, comprese segnalazioni, richieste di sospensione delle attività nelle situazioni in cui ricorrano le condizioni di rischio previste e, ove necessario, iniziative di sciopero e mobilitazione.
La salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori non possono essere considerate un elemento secondario: devono rappresentare una priorità assoluta per tutti i soggetti coinvolti.