MINISTERO DELLA CULTURA. COMUNICATO AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DEL PANTHEON E CASTEL S'ANTANGELO - DIREZIONE MUSEI NAZIONALI DELLA CITTA' DI ROMA
COMUNICATO AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI
Abbiamo letto la comunicazione diffusa nei giorni precedenti all’assemblea convocata dalla nostra struttura sindacale locale presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo per cui ci sembra doveroso offrire alcuni chiarimenti, anche alla luce del confronto/dibattito sviluppato con i lavoratori. Riteniamo infatti fondamentale che, al di là delle posizioni e/o interpretazioni personali, rimangano chiari i principi che regolano la nostra azione sindacale e le ragioni che hanno motivato l’iniziativa.
Osserviamo da tempo una crescente difficoltà, da parte dell’ogni presente vice segretario nazionale flp MiC, sindacalista a corrente alternata, ad accettare forme di rappresentanza sindacale che non rientrano in schemi tradizionali o sotto la diretta influenza di alcune figure datoriali e/o sindacali. Difatti a seconda delle occasioni, il ruolo della RSU viene indicata come organo da limitare nelle sue espressioni pluralistiche, oppure come unico soggetto legittimato al confronto e alla trattativa, oppure nuovamente messa in discussione. Questo altalenante modo di agire rischia di generare confusione e destabilizzazione tra i colleghi e indebolire il ruolo della rappresentanza democratica e partecipata nel suo complesso.
Il pluralismo sindacale, garantito dalla normativa vigente, è invece una ricchezza che va tutelata e rispettata, senza se e senza ma!
Desideriamo ribadire che lo Statuto dei lavoratori e la normativa vigente sulla rappresentatività nel P.I. sanciscono il diritto delle organizzazioni sindacali rappresentative, noi lo siamo, presenti nei luoghi di lavoro — anche se non firmatarie del CCNL — di indire assemblee, svolgere attività sindacale, raccogliere istanze e rappresentare i lavoratori.
Il terminale associativo (RSA) esercita quindi un diritto pienamente legittimo.
L’assemblea che si è tenuta ci risulta che abbia confermato la necessità di momenti di confronto diretto, senza filtri né limitazioni, su questioni che incidono concretamente sulla vita personale e professionale dei lavoratori e delle lavoratrici.
Il senso dell’iniziativa non era dunque quello di sostituire i tavoli di contrattazione, bensì di esercitare un ruolo sindacale che si fonda sul contatto quotidiano con la base dei lavoratori, per lui impensabile, e sul confronto sui problemi reali dei dipendenti.
Il tavolo sindacale nazionale di secondo livello, non esaurisce il senso e la pratica dell’azione sindacale: rappresenta uno degli strumenti, non l’unico, a cui abbiamo deciso di non partecipare dicendo NO alla firma del miserabile CCNL Funzioni centrali 2022 – 2024.
Nei luoghi di lavoro emergono criticità che richiedono ascolto, valutazione e proposte, da esprimersi appunto in discussioni assembleari, com’è infatti avvenuto, con soddisfazione dei partecipanti e quella nostra.
Perciò ringraziamo quanti hanno partecipato all’assemblea, contribuendo a un confronto serio e costruttivo.
L’ascolto diretto dei lavoratori rimane la base solida di qualunque azione sindacale realmente orientata al miglioramento delle condizioni di lavoro e per una giustizia sociale ed economica.
Buon lavoro a tutte e tutti.
ADERITE ALLA NOSTRA O.S. INSIEME SIAMO IMBATTIBILI!!!
NO AL MONOPOLIO DELLE OO.SS. FILO GOVERNATIVE E CONSENSIENTI CON I DATORI DI LAVORO!!
LIBERTA,’ DEMOCRAZIA, PLURALISMO SINDACALE, SALARIO, DIRITTI E DIGNITA’ !!!