LETTERA APERTA AL MINISTRO BONGIORNO

Roma -

Egregio Ministro,

abbiamo appreso dai giornali che alcuni degli argomenti di cui si è discusso il 27 luglio nell'incontro che si è tenuto a Palazzo Vidoni con le OO. SS., saranno oggetto del prossimo “decreto concretezza”. La delegazione di Usb P.I. presente al tavolo nel suo intervento aveva con forza rimarcato la necessità di procedere con un piano straordinario di assunzioni per ristabilire un rapporto più equilibrato tra numero dei lavoratori pubblici e cittadini, anche in funzione di quanto avviene in altri Paesi europei. Ci preme sottolineare che i numeri apparsi sulla stampa, seppur significativi, ma legati esclusivamente allo sblocco del turn-over ordinario, rappresenteranno sicuramente una boccata d’ossigeno per un settore ormai al collasso ma allo stesso tempo saranno sicuramente insufficienti a risolvere completamente i cronici problemi di carenza di personale prodotti da anni ed anni di blocco del turn-over. Per ricominciare a parlare di una Pubblica Amministrazione veramente in grado di garantire servizi alla cittadinanza, è necessario un ragionamento strategico di prospettiva che si traduca in un piano di assunzioni che investa concretamente nel settore pubblico e non si limiti alla cura palliativa del rimpiazzo dei pensionamenti. Un piano di assunzioni che tenga conto della stabilizzazione del personale precario, dell’immissione in servizio dei “vecchi” vincitori e idonei di concorsi pubblici, della necessità di svecchiare una Pubblica Amministrazione in cui l’età media è ormai di 55 anni.

Non possiamo però non notare come sui giornali abbia continuato a farla da padrona la retorica sugli assenteisti o furbetti del cartellino, nonostante questo fenomeno riguardi un'esigua minoranza e già esistano tutti gli strumenti per combatterlo. È probabile che la responsabilità sia dei titolisti o degli estensori degli articoli, ma in tempi come quelli attuali, nei quali la comunicazione è fondamentale, evitare di fornire ai giornali il pretesto per il titolo strillato sarebbe un bel segnale per i lavoratori e le lavoratrici che da anni aspettano che un Ministro della FP affronti i veri problemi del settore pubblico. Che poi sono i problemi che ognuno di loro affronta quotidianamente quando si reca a svolgere il proprio servizio alla comunità ed è costretto a farlo tra mille difficoltà.

Se vi è, nelle Sue priorità di Ministro, la prevenzione dei reati, sarebbe opportuno oltreché necessario, rivolgere la Sua attenzione al ben più grave fenomeno della corruzione, decisamente maggiore nelle dimensioni e drammaticamente più incidente sul malfunzionamento dei servizi. Fenomeno che costa alla collettività ogni anno almeno 60 miliardi di Euro e sul quale non si è mai fatta, volutamente a nostro avviso, una seria politica preventiva e repressiva.

In sintesi, Ministro, La esortiamo a concentrare la Sua comunicazione, oltre che la Sua attenzione, su ciò che realmente non consente ai lavoratori pubblici di fornire il miglior servizio possibile ai cittadini, portando anche i media ad occuparsene. La rilevazione biometrica delle presenze, ci permetta di dirlo, in questo contesto non rappresenta certo una priorità!

Ci aspettiamo ora che Lei, come da impegni assunti nell'incontro con le OO.SS., lavori all'interno del Suo governo per far stanziare nella prossima legge di bilancio le risorse necessarie al rinnovo dei contratti del pubblico impiego in scadenza al 31 dicembre prossimo. Questo rappresenterebbe sicuramente un bel segnale nei confronti di una categoria di lavoratori vessata da anni da una campagna mediatica denigratoria ed ingiusta, dallo stillicidio della perdita salariale causata non solo dal blocco dei contratti per quasi dieci anni, ma anche dai continui tagli al salario accessorio, dall’impossibilità di vedersi riconosciuta la professionalità acquisita attraverso non più procrastinabili percorsi di carriera.

Restituire completa dignità alla categoria è l’unica medicina per una Pubblica Amministrazione degna di questo nome, capace di soddisfare al meglio le esigenze dell’utenza.

Questo ci aspettiamo dal governo del cambiamento, questo ci aspettiamo da Lei, signor Ministro, su questo siamo disponibili ad un confronto anche serrato.

 

Roma 30 agosto 2018

                                                                                           Esecutivo nazionale

                                                                                          USB Pubblico Impiego

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