LE OO.SS. DEI BENI CULTURALI INCONTRANO IL CAPO DI GABINETTO

In allegato il volantino

Nazionale -

Il giorno 13 maggio 2010 presso il Ministero per i beni e le attività culturali si è svolto un incontro politico con il Capo di Gabinetto.

 


Le materie in discussione erano:


·    soluzione della vertenza concernente il raggiungimento del 100% del rapporto di lavoro degli ex Atm;


·    incremento delle risorse finanziarie;


·    incremento delle risorse umane del Ministero

 

 



L’RdBMBAC ha denunciato ancora una volta:


·    lo smantellamento e la svendita  del patrimonio culturale pubblico attraverso le esternalizzazioni e le privatizzazioni di funzioni e servizi del Ministero, che consente ai privati di fare cassa;


·    i Commissariamenti. Con il pretesto dell’emergenza sicurezza dei siti archeologici di Roma, Pompei, Napoli, degli Uffizi, di Brera spogliano di fatto le soprintendenze delle loro funzioni istituzionali di controllo del territorio, di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale. Ultima nomina quella per l’allestimento del Museo nazionale di Reggio Calabria;


·    il taglio alle dotazioni organiche;


·    il mancato sblocco del turn-over;


·    la vertenza mai risolta dei lavoratori ex Atm;


·    la mancanza di risorse finanziarie aggiuntive per i lavoratori e per il funzionamento degli Istituti.



Il Capo di gabinetto si è impegnato a risolvere la vertenza dei lavoratori ex Atm, attraverso un suo intervento presso la Funzione Pubblica;


ha ribadito che non ci sono risorse economica aggiuntive;


In merito alle “risorse umane” del Ministero, ha garantito un ulteriore incontro per discutere l’attività della Società Ales S.p.A.


Ricordiamo a questo proposito, che tutte le informazioni relative all’Ales S.p.A. sono riportate sul precedente comunicato del 25/04/2010 pubblicato sul sito www.beniculturali.rdbcub.it  



Nessuna preoccupazione è stata espressa dalle altre OO.SS. in riferimento allo smantellamento e la svendita del patrimonio culturale pubblico. La CGIL ha chiesto addirittura le risorse economiche per l’applicazione del decreto Brunetta.

RAFFORZA L’RdBMBAC L’UNICA O.S. CHE DIFENDE I DIRITTI DEI LAVORATORI