INFORMATIVA E CONFRONTO ANCHE SE NON FIRMI I CONTRATTI. IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO DÀ RAGIONE A USB: LA DEMOCRAZIA SINDACALE NON È COME LA RAPPRESENTA LA CISL

Roma -

Pubblico impiego

INFORMATIVA E CONFRONTO ANCHE SE NON FIRMI I CONTRATTI. IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO DÀ RAGIONE A USB: LA DEMOCRAZIA SINDACALE NON È COME LA RAPPRESENTA LA CISL

 

Proprio mentre la vicenda del rinnovo contrattuale delle FFCC entra nel vivo e con essa il tema della democrazia sindacale, da sempre cavallo di battaglia dell’USB, una importante sentenza emessa dal Tribunale di Roma sul ricorso dell’USB PI Inail dice chiaramente che almeno il diritto all’informativa e al confronto spetta a tutte le OO.SS maggiormente rappresentative, indipendentemente dalla sottoscrizione del CCNL.

La sentenza smonta la concezione da apartheid del sistema delle relazioni sindacali finora sostenuta da ARAN e alcune organizzazioni sindacali particolarmente inclini alla firma.

Un colpo significativo a tutte le amministrazioni, alcune più realiste del re, che hanno illegittimamente escluso USB da questi istituti contrattuali, provando ad imbavagliare il legittimo diritto al dissenso.

Questa sentenza, frutto dell’iniziativa sindacale di USB coadiuvata dall’Avv. Naso, apre un varco decisivo per rilanciare la battaglia per la democrazia sindacale, che ha come obiettivo quello di eliminare, a partire proprio dal comparto delle Funzioni Centrali, qualsiasi penalizzazione per chi decide di non firmare i contratti e restituire alla RSU la titolarità della contrattazione integrativa che la legge le assegna ma i contratti le hanno sempre negato.

Riaprire spazi di democrazia da troppo tempo limitati nei luoghi di lavoro per silenziare un conflitto che, oramai anche nel settore pubblico, si sta facendo avanti per le condizioni sempre più pesanti che vivono lavoratrici e lavoratori, è ormai un compito al quale nessuno potrà più sottrarsi.

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