COMUNICATO SINDACALE USB P.I. – PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI UN ATTACCO INACCETTABILE ALLA DEMOCRAZIA E ALLA LEGALITÀ!!! I POTERI FORTI E TRASVERSALI COMMISSARIANO IL PARCO!!!
COMUNICATO SINDACALE USB P.I. – PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI
UN ATTACCO INACCETTABILE ALLA DEMOCRAZIA E ALLA LEGALITÀ!!!
I POTERI FORTI E TRASVERSALI COMMISSARIANO IL PARCO!!!
L'Unione Sindacale di Base dissente e contesta, con assoluta fermezza, le recenti nomine dei responsabili dell'Ufficio Relazioni Sindacali e dell'Ufficio Vigilanza fatte dal Dirigente Generale.
Non ci troviamo di fronte a un normale e fisiologico avvicendamento amministrativo, ma a un vero e proprio attacco alla Democrazia, alla Libertà e, prima di ogni altra cosa, alla Legalità sperata all'interno del Parco Archeologico di Pompei.
Il demansionamento punitivo di responsabilità e professionalità, e la cacciata della Legalità!!!
È inaccettabile e vergognosa la rimozione della Funzionaria Architetto Dott.ssa Anna Maria Mauro, già Dirigente del Museo Archeologico di Matera e non solo, sollevata dal suo incarico per essersi opposta all’accorpamento del personale e dei coordinatori di tutti i siti del parco; per non aver condiviso alcuni incarichi di responsabilità della II area,; per essersi ribellata ai blitz immotivati e violenti verbalmente, avvenuti nel suo ufficio delle relazioni sindacali da parte di un sindacalista, sempre lo stesso, del parco. Ci si chiede se la decisione di sollevare la Dott.ssa dal suo incarico sia collegata alle posizioni da lei sostenute su alcune scelte organizzative del Dirigente, nonché alle segnalazioni formulate nell’esercizio delle proprie funzioni, quali l’essersi appellata alla sorveglianza sanitaria e alla sicurezza, salubrità e igiene del posto di lavoro, come previsto dalla normativa vigente, o più semplicemente l’aver lamentato un problema di salute attivando le procedure del caso. A questa persona, lavoratrice, nonché riconosciuta professionista nel mondo del Ministero della Cultura, è stato assegnato un unico incarico professionale in sostituzione dei precedenti, incarico di gran lunga dequalificante rispetto a quelle che sono le sue competenze, ampiamente dimostrate in qualità di responsabile delle relazioni sindacali e responsabile dell’area vigilanza.
I suoi incarichi di responsabilità le sono stati barbaramente e strategicamente sottratti dalle manovre di potere, amministrativo/sindacale/padronale, ormai ben noti a tutt* all’interno del parco.
Sono tornati i metodi “mafiosi” che il Dirigente Generale nel mese di agosto 2025 clamorosamente “denunciò” tramite intervista al giornale “Il Mattino” di Napoli. Durante l’intervista dichiarò che stava vivendo un clima di forti pressioni, forzature e ricatti da parte di un sindacato. Purtroppo, a distanza di circa 9 mesi, NON ha dichiarato ancora quale fosse il sindacato responsabile di tali pressioni. A nulla sono valsi la nota congiunta di USB P.I., CGIL F.P. e UIL P.A., e il comunicato prodotto dall’Assemblea dei lavoratori con cui si chiedeva al Direttore Generale di far chiarezza pubblicamente su questa vicenda e sul sindacato che la vede coinvolto. Sic!! Sic!!
L'USB conferma il proprio pieno e incondizionato sostegno al percorso di profondo cambiamento che la Funzionaria estromessa stava coraggiosamente attuando. La sua "colpa" è stata quella di operare in nome di una Legalità che in questo Ente manca ormai da troppo tempo. Colpire lei significa voler bloccare qualsiasi tentativo di “bonifica” e trasparenza dell’azione amministrativa e non solo.
A rendere il quadro ancora più torbido si aggiunge il nostro totale sconcerto per la nomina del nuovo responsabile dell'Ufficio Vigilanza. Si tratta di una figura i cui trascorsi, maturati quando già in passato ricopriva tale incarico, sono tristemente ben noti a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del Parco Archeologico di Pompei. Nessuno ha dimenticato le dinamiche subite dai dipendenti durante il suo precedente mandato. Pertanto appare evidente che riproporre questo soggetto suona come una provocazione e un avvertimento, che rispediamo al mittente con tutti i mezzi di democrazia sindacale nonché legali. A tal proposito rileviamo la sovrapposizione dei suoi incarichi, almeno quattro, in particolare quello della responsabilità sui servizi aggiuntivi del Parco, un mondo ancora da esplorare, capire, vigilare e gestire con professionalità e responsabilità essendo il delegato della committente.
USB ritiene che il Parco Archeologico di Pompei non è il feudo privato di cordate o zone d'ombra. Per cui non faremo un solo passo indietro e ci opporremo in ogni luogo, su tutti i tavoli e con ogni mezzo democratico, contro i poteri forti che credono di poter disporre delle vite lavorative dei dipendenti e della gestione di un bene comune pubblico inestimabile.
ADERITE AL NOSTRO SINDACATO, PER LA LEGALITA’, DEMOCRAZIA, LIBERTA’, SALARIO E DIGNITA’!!!
Roma,08/03/2026 USB P.I. MiC