COMUNICATO SINDACALE LA VIOLENZA NON PASSERÀ!!! SOLIDARIETÀ DI CLASSE ALLE LAVORATRICI E ALLA GUARDIA GIURATA AGGREDITI AL BOSCO DI CAPODIMONTE
COMUNICATO SINDACALE
LA VIOLENZA NON PASSERÀ!!!
SOLIDARIETÀ DI CLASSE ALLE LAVORATRICI E ALLA GUARDIA GIURATA AGGREDITI AL BOSCO DI CAPODIMONTE
Mercoledì u.s., presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, una guardia giurata è stata brutalmente aggredita con calci, pugni e l'uso di spray al peperoncino per aver difeso alcune colleghe lavoratrici dalle molestie di un aggressore, poi tratto in arresto dalla Polizia di Stato per lesioni personali aggravate
Un gravissimo ed efferato episodio di violenza ha colpito nei giorni scorsi un lavoratore della vigilanza in servizio presso il Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Il collega è stato brutalmente preso a calci, pugni e accecato con lo spray al peperoncino.
Come sindacato di base, nell'esprimere la nostra più totale e fraterna solidarietà di classe al lavoratore ferito, riteniamo necessario fare chiarezza sulle dinamiche e sulle precise responsabilità politiche e strutturali di questa vicenda.
Il lavoratore e collega non è rimasto a guardare: è intervenuto con coraggio e profondo senso di solidarietà operaia per difendere due lavoratrici che in quel momento erano fatte oggetto di pesanti e intollerabili molestie. Vogliamo ribadirlo con forza: il rispetto delle donne e la lotta contro ogni forma di molestia, discriminazione e violenza patriarcale sono principi fondanti, irrinunciabili e costitutivi della nostra azione sindacale.
Chi tocca una lavoratrice o un lavoratore, tocca tutta l'Unione Sindacale di Base!!!
Questa brutale aggressione non è un semplice 'fatto di cronaca nera' o un 'incidente isolato', ma il drammatico sintomo di una condizione strutturale ben precisa che vede l'intersecarsi di precariato, privatizzazioni ed esternalizzazioni selvagge:
- La giungla degli appalti e delle esternalizzazioni: Da anni denunciamo come lo Stato, il Ministero della Cultura e le direzioni museali abbiano svenduto la sicurezza dei beni culturali e dei parchi pubblici a ditte private tramite appalti al massimo ribasso. Questo sistema produce lavoratori di 'serie B', con salari da fame, senza tutele giuridiche adeguate e lasciati in prima linea, da soli, a fare da ammortizzatore sociale sul territorio.
- Uguaglianza e dignità negata: Rivendichiamo il principio cardine dell'uguaglianza. Chi garantisce la sicurezza di un sito pubblico svolge una funzione pubblica e deve godere delle medesime tutele, diritti e dignità contrattuale dei dipendenti diretti dello Stato. Non accettiamo più che il rischio ricada interamente sulle spalle dei lavoratori esternalizzati.
L'USB rivendica e chiede con forza:
- L'internalizzazione immediata dei servizi di vigilanza e sicurezza dei siti culturali e dei parchi pubblici, per porre fine alla speculazione dei privati sulla pelle dei lavoratori.
- Misure di sicurezza reali e immediate per tutto il personale che presidia le porte e l'interno del Bosco di Capodimonte, con l'istituzione di presidi strutturati e protocolli di emergenza che non lasciano mai l'operatore isolato.
- Formazione e tutele legali e sanitarie integrali a carico delle aziende e dei committenti per chiunque subisca infortuni o aggressioni sul posto di lavoro.
Mentre auguriamo al lavoratore e alle lavoratrici una pronta e completa guarigione, avvisiamo la Direzione del Museo e le istituzioni: non arretreremo di un millimetro!!!
La tutela della salute, della dignità e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori non si baratta con i bilanci o con i profitti delle aziende!!!
Fianco a fianco, uniti nella lotta e nella solidarietà di classe!
USB P.I. MiC - Coordinamento Regionale Campania