BENI CULTURALI E TURISMO:TIMIDI PASSI DI ALES E MIBACT VERSO LE RICHIESTE DEI LAVORATORI MA USB CONTINUA A LOTTARE

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Roma -

TIMIDI PASSI DI ALES E MIBACT VERSO LE RICHIESTE DEI
LAVORATORI MA USB CONTINUA A LOTTARE


Il 30 Marzo ALES s.p.a., società in-house del MIBACT, ha comunicato alla nostra O.S. di aver sottoscritto un accordo, con le OO.SS. confederali, per richiedere l'assegno ordinario FIS (Fondo d'Integrazione Salariale) per le giornate in cui il proprio personale è rimasto a casa in seguito alle chiusure disposte dai decreti governativi per l'emergenza COVID-19.
Fin dal primo momento, quando colpevolmente regnava l'incertezza e l'arbitrio, il nostro sindacato è stato al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici Ales s.p.a.
Un impegno sinergico di Lavoro Privato e Pubblico Impiego, ha unito nella solidarietà quello che la politica e le esternalizzazioni di questi anni vogliono diviso.
USB ha trasmesso diffide alla Società e richieste di incontro anche agli uffici amministrativi del
MIBACT, così come al Ministro Franceschini. Di fronte ad un mutismo sprezzante abbiamo continuato a rinvendicare i punti fermi della nostra azione sindacale: lavoro, salario, proroga dei contratti in scadenza per tutti anche immaginando forme diverse di utilizzo del personale, continuità del reddito, opposizione al sacrificio di ferie e permessi per coprire giornate in cui nessuno era volontariamente a casa.
Molte delle nostre richieste sono riconosciute nell'accordo sottoscritto tra la società e le OO.SS e nelle stesse circolari ministeriali, come quella della Dir Gen Bilancio del 23 Marzo u.s. che ricalca quello da noi proprosto: possibilità di utilizzo del personale Ales in funzione di presidio per la tutela dei beni culturali, a cui istituti culturali e azienda hanno però dato seguito solo in parte. Oltre che riconoscere alle professionalità amministrative-tecnico-scientifico di supporto a quelle ministreriali, la concessione del lavoro agile e la salvaguardia delle ferie e permessi previste nello stesso accordo sulla FIS.
Tutto ciò è stato ottenuto grazie alla determinazione e alla caparbietà della nostra O.S. che a partire dal giorno 09 marzo c.a. ha rivendicato la tutela dei diritti dei lavoratori.
Il nostro sindacato NON dimentica la decisione politico-aziendale di non prorogare i contratti a tempo determinato in scadenza nei mesi di Marzo e di Aprile. Decisione questa che lascia molti lavoratori (anche categorie protette) senza impiego e senza reddito in questo momento di
emergenza, paura e fragilità nazionale.
Altrettanta preoccupazione c'è per la sorte dei numerosi lavoratori interinali impiegati da Ales s.p.a. in molti siti del MIBACT, che hanno ancora più difficoltà nell'accesso a forme di sostegno al reddito.
USB si sta attivando per fornire loro l'assistenza necessaria.
Ribadiamo che i mancati rinnovi contrattuali non trovano giustificazione a differenza di quanto pensano le altre sigle sindacali, apparendo più vicine agli interessi dell'azienda che a quelli dei
lavoratori.
In questo momento di devastazione generale, che i lavoratori subiscono in prima persona sotto
molteplici aspetti, balzano agli occhi le responsabilità politiche e gestionali del Governo e del Ministro Franceschini, che predica sui mezzi d'informazione "nessuno perderà il lavoro" invece produce disoccupazione e povertà.
Il MIBACT e Ales hanno i fondi necessari per la stabilizzazione dei lavoratori precari.
USB chiede la più celere riassunzione dei dipendenti, ricordando che coloro i quali a tale data avranno compiuto 24 mesi previsti dal cd "Decreto Dignità" debbono essere contrattualizzati a tempo indeterminato.


La lotta continua per la Salute, Sicurezza, Salario, Reddito e Dignità per tutte e tutti !!!


LOTTA CON NOI INSIEME SIAMO IMBATTIBILI

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