BENI CULTURALI E TURISMO: TANTO PER NON DIMENTICARE!!!! CHI NON HA MEMORIA NON HA STORIA !!!

Roma -

TANTO PER NON DIMENTICARE!!!! CHI NON HA MEMORIA NON HA STORIA !!!

 

Abbiamo ritenuto importante come USB Lavoro Privato e Pubblico ricordare a tutte le lavoratrici e lavoratori di Coopculture la nostra azione sindacale documentata a difesa del Salario, dei Diritti, della Dignità e Professionalità.

 

Il 5 dicembre 2019, durante l'incontro sindacale con Coopculture, le parti avevano condiviso l'importanza della formazione e riqualificazione dei lavoratori e l'impegno da parte della Cooperativa di individuare le modalità per l'acquisizione degli attestati linguistici richiesti nel bando di gara per l'affidamento in concessione dei servizi aggiuntivi del Colosseo. Inoltre, la Cooperativa ha espresso apprezzamento rispetto alla nostra richiesta avanzata precedentemente al Ministro Franceschini durante un incontro politicosindacale presso il MiBACT, di rivedere il bando e togliere il riferimento al livello minimo della lingua inglese.

 

 La nostra azione sindacale basata sul confronto, e non solo, con i collaboratori del Ministro è continuata e ci ha portato alla storica vittoria: “cancellazione del possesso del livello b2 diinglese dal bando di gara del Colosseo per tutti i lavoratori già impiegati nei servizi di accoglienza, biglietteria e bookshop, con errata corrige pubblicata sul sito Consip in data 13febbraio 2020. Vittoria fortemente voluta, nonostante alcuni sindacati confederali avessero cercato più volte di convincere i loro iscritti che sarebbe stato impossibile modificare quel bando di gara.

 

Il 9 marzo u. s. dopo la chiusura dei luoghi culturali, musei, aree archeologiche etc....per emergenza covid 19, ci siamo subito attivati affinché i diritti dei lavoratori e lavoratrici fossero garantiti nella loro pienezza. In primis rigettando le direttive dell'ufficio del personale che costringevano i soci e lavoratori a utilizzare, a parziale copertura dei giorni di chiusura, i propri rol, permessi e ferie. Infatti, nella stessa giornata , l'ufficio del personale area centro-sud mandava a tutti i lavoratori e lavoratrici una lettera dove (citando testualmente) “i lavoratori sono tenuti ad usufruire degli istituti di fonte contrattuale qualiferie, ROL, permessi L104 e congedi parentali fino al completo esaurimento. Nel caso in cuinon siano stati maturati tali istituti per l’intera copertura del periodo, sarà curadell’azienda anticiparli affinché i lavoratori ne possano usufruire.”

 

 In data 10 marzo è stata inviata, all'attenzione del Ministro Franceschini e gli Organi Competenti del Ministero nonché della Cooperativa, la “nota servizi aggiuntivi Mibact” riguardante la tutela dei diritti riconosciuti dalla legge in caso di eventi e/o situazioni eccezionali come gli Ammortizzatori Sociali.

 

In data 11 marzo la nostra Organizzazione Sindacale invia una diffida a mezzo pec alla Coopculture, volta a impedire che la stessa agisse in maniera coattiva nei confronti degli istituti delle ferie e dei permessi diritti dei lavoratori; mettendo in evidenza la inesistenza di qualsivoglia fondamento giuridico per tali azioni coercitive. Anche questa è stata un'altravittoria, in quanto la stessa Cooperativa scriveva nella lettera a firma della dott.ssa M. L. Casuccio del 07/04/2020 L'utilizzo del FIS NON è subordinato all'utilizzo di ferie e permessimaturati che rimarranno a disposizione del lavoratore alla ripresa dell'attività lavorativa”

 

In data 25 marzo la nostra Organizzazione Sindacale diffonde un comunicato ai lavoratori in seguito al fatto che, dopo avere la Cooperativa sottoscritto un accordo con le OO.SS. confederali il 10 marzo sull'anticipo del FIS, la Rsa Cisl comunicava ai soci che la Coopculture non intendeva più rispettare l'impegno assunto. In seguito a tale atto la nostra Organizzazione Sindacale esprimeva il suo stupore e invitava i sindacati sottoscrittori di quell'accordo, ad agire tramite diffida, anche legale, per il rispetto degli impegni.

 

In data 26 marzo u. s. arriva a tutti i lavoratori e lavoratrici una lettera inviata dall'ufficio del personale area centro-sud in cui la dott.ssa M.L.Casuccio rendeva noto che la Cooperativa aveva richiesto gli ammortizzatori sociali per 2200 lavoratori Coopculture con pagamento diretto dall'Inps. Nella stessa comunicazione dichiarava anche che“nonostantesi registrasse già dal mese di gennaio una crisi gigantesca nel nostro settore, abbiamovoluto erogare interamente e puntualmente le retribuzioni relative al mese di febbraio.” Sic!!!

 

 Preoccupati dal silenzio assordante della Cooperativa alle nostre istanze e dalla dichiarazione di crisi che avrebbe addirittura potuto mettere in pericolo lo stipendio di febbraio, nonché di marzo, il nostro rappresentante sindacale nazionale Domenico Blasi chiama nella stessa giornata del 26 marzo alle ore 17,51, la dott.ssa Casuccio, la quale non risponde al cellulare e il nostro dirigente sindacale non può far altro che comunicare via sms “ Scusami ho chiamato per un confronto su alcune questioni. Ho fatto un ulterioretentativo ma come al solito senza risposta. Prendo atto”

 

In data 10 aprile c.a. mandiamo alla cooperativa una lettera protocollata tramite pec: “sollecito pagamento delle prestazioni lavorative ordinarie e straordinarie svolte nelperiodo 1-8 marzo 2020”. In questa stessa comunicazione abbiamo rilevato come la Cooperativa non avesse mai dato riscontro alle nostre numerose lettere.

 

In data 15 aprile fino alle ore 15,31, preso atto della continuità del comportamento di totale indifferenza alle nostre richieste, in particolare all'ultima di cui sopra, abbiamo deciso di riscrivere alla stessa Cooperativa e contestualmente al Ministro, dopo di che, alle ore 16,30 sono incominciati ad arrivare i bonifici di pagamento ai lavoratori. Siamo convinti di avere assunto atteggiamenti e comportamenti sindacali basati sui principi dicorrettezza, lealtà, trasparenza e rispetto tra le parti a difesa del Salario, Diritti e Dignità di tutte lelavoratrici e i lavoratori della Cooperativa.

 

 

Quindi diciamo:

 

 

BASTA alla POLITICA dell'ODIO tra CLASSI di Lavoratori;

 

BASTA al Tentativo di Strumentalizzare alcune categorie di Soci al fine di rafforzare investimenti sbagliati e comportamenti palesemente irrispettosi, offensivi, illegittimi e antisindacali;

 

BASTA all'uso improprio delle parole DEMOCRAZIA e LIBERTA' quando di fatto non si accetta il Pluralismo Sindacale e Ideologico.

 

 

Allora, nel ricordo di Rino Gaetano, cantautore libero e fuori dal coro delle etichette e/o omologazioni politiche, spesso censurato per le sue denunce sociali a favore dell'eguaglianza dei diritti, riportiamo un suo aforisma, che esprime situazioni ancora molto comuni, secondo il nostro pensiero, nella società del Capitale, del Profitto e delle Disuguaglianze:

 

CI SONO PERSONE PAGATE PER DARE NOTIZIE, ALTRE PER TENERLE NASCOSTE, ALTRE PER

FALSARLE.

NOI NON SIAMO PAGATI PER FAR NIENTE DI TUTTO QUESTO”

 

Per questo, abbiamo deciso di “pagare” i nostri legali per difendere l'onorabilità dei nostri iscritti , dei militanti e del nostro sindacato (sempre indipendente da logiche di partito e/o padronali) dalle offese profferite dal Direttore dell'Area centro sud di Coopculture ed da altri partecipanti alla video conferenza del giorno 16 aprile 2020 tra lo stesso Direttore, i Capi Commessa, i Coordinatori e i Supervisor.

 

VIVA IL 25° APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE!!!

 

VIVA 1° MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI!!!

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