ASSUNTI DAVVERO MA TUTTI UGUALI

In allegato il comunicato

Nazionale -

L’Amministrazione il giorno 14/02/08 , durante un incontro nazionale, ha riportato le problematiche che sono sorte in periferia in merito allo svolgimento delle mansioni dei lavoratori appartenenti al profilo professionale B3 vigilanza.

Gli ex ATM non vogliono prestare servizio di vigilanza, mettendo così in discussione l’apertura dei musei.


L’RdBMBAC ha ricordato che gli ex ATM sono stati assunti nell’anno 2000, come personale che doveva garantire le aperture dei musei e delle aree archeologiche nelle giornate di sabato e domenica, con un rapporto di lavoro specifico.


 Successivamente attraverso alcuni accordi sindacali nazionali, è stata data loro la possibilità di svolgere il proprio  lavoro anche durante gli altri giorni della settimana, con i relativi diritti (turnazioni, buoni pasto ecc). Ciò ha comportato un aumento delle turnazioni festive, sforando anche il limite massimo del 50%, per tutti i lavoratori a tempo indeterminato addetti alla vigilanza. Comunque tutti hanno garantito l’apertura dei luoghi culturali.


 Nel mese di dicembre 2007, anche attraverso le battaglie dell’RdBMBAC sul precariato, gli ex ATM sono stati stabilizzati nel profilo professionale di  assistente alla vigilanza, sicurezza, accoglienza, comunicazione e servizi al pubblico, posizione B3, figura con elevata professionalità, acquisita sul campo e/o con titoli di studio e corsi accademici. L’assunzione è avvenuta in seguito ad una norma della Finanziaria che prevedeva la stabilizzazione del personale temporaneo, per quelle amministrazioni in cui esistevano esigenze DURATURE: per i Beni Culturali,  quelle di mantenere la fruizione del patrimonio artistico e culturale e l’efficienza del servizio al pubblico (apertura dei musei e delle aree archeologiche).



L’RdBMBAC ha chiesto all’Amministrazione di aprire, con urgenza, un tavolo di confronto in merito alle aperture straordinarie di domenica e lunedì, a musei chiusi, per tutti quegli eventi, come mostre e promozioni culturali, gestiti da privati, per i quali la partecipazione del personale di vigilanza del Ministero diventa non solo determinante, ma fondamentale per le aperture stesse , che creano un giro d’affari vertiginoso ma anche una confusione delle professionalità che vi aderiscono.


Inoltre, ha chiesto che venga risolto il problema delle lavoratrici e dei lavoratori comandati presso il nostro Ministero, a fronte dell’articolo 92 comma 3 della Finanziaria 2007, che vieta il rinnovo dello stesso.


Infine, ha sottoscritto l’accordo di mobilità nei poli museali perché sono state accolte le proposte fatte: che vengano concordati anche con le RSU i contingenti di personale e che i relativi provvedimenti siano adottati solo con la volontarietà dei lavoratori.


Le verifiche dei progetti nazionali sono state rinviate ad una prossima riunione di contrattazione.

 

Roma 18 /02 /08                                                                      RdBMBAC

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