La mobilitazione dei lavoratori paga! L’Istituto Superiore per al Conservazione ed il Restauro ha la sua nuova sede unica. Sventato il progetto di dismissione strisciante

In allegato il comunicato. Su RdB Tv il servizio del Tg2: www.youtube.com/watch

Roma -

La gran parte dei lavoratori dell’ISCR ha dato vita, in questi due mesi, ad una forte mobilitazione che si è esplicitata in varie forme come appelli alle varie istituzioni, assemblee, mozioni, petizione al Presidente della Repubblica (che ha raccolto moltissime firme in Italia ed all’estero sia di singoli che di Istituzioni operanti nel campo del restauro e della cultura) attivazione, da parte delle OO.SS. di un tavolo negoziale con i livelli Dirigenziali del Ministero, coinvolgimento dei media a livello nazionale, sit in, fortemente sostenuti dalla RdB con rappresentanze di altri posti di lavoro (biblioteche Alessandrina e Nazionale centrale, Archeologica di Roma etc)  in occasione degli incontri negoziali;

Questo potenziale di lotta ha determinato, da parte del Ministero dei Beni Culturali, l’assegnazione della sede unica nel complesso del S. Michele sede già assegnata all’istituto nel 1986 nell’ambito del progetto finanziato con i fondi FIO(Fondi Investimento ed Occupazione); Sede richiesta dai lavoratori ISCR nelle loro mozioni assembleari in grado di garantire un futuro a questo Istituto.



Questa vittoria che va rivendicata con forza come risultato della lotta dei lavoratori riveste una importanza ancora maggiore perché ha sventato un progetto di dismissione strisciante portato avanti attraverso una frammentazione fisica e funzionale all’interno del complesso del S .Michele in ambienti che per dislocazione e caratteristiche avrebbero determinato l’impossibilità di svolgere i compiti istituzionali; in particolare l’attività scientifica di laboratorio e l’attività scientifica didattica indispensabile per il funzionamento  della Scuola di Alta formazione dell’ISCR.



Il progetto di smantellamento delle istituzioni pubbliche a favore degli interessi dei privati investe tutto il settore dei Beni Culturali e ha determinato e determinerà ricadute negative sulle condizioni di lavoro, sulle garanzie contrattuali e sulle retribuzioni dei lavoratori; Inoltre introducendo anche nei Beni Culturali la logica di mercato determina una limitazione nella fruizione del patrimonio culturale che è patrimonio di tutti.



La vittoria ottenuta, con la mobilitazione dei lavoratori, oggi per l’ISCR, si inquadra nella battaglia più generale che questa O.S. porta  avanti con forza per contrastare il progetto di smantellamento e privatizzazione del patrimonio pubblico e di attacco alle condizioni di lavoro dei lavoratori dei beni culturali (commissariamenti della Pinacoteca di Brera, di Pompei, degli uffizi di Firenze e delle Archeologiche di Roma e Ostia).


 

RdB MBAC ISCR