BENI CULTURALI E TURISMO: CONTINUA L'AGGRESSIONE DEL MINISTRO FRANCESCHINI AI DIRITTI E ALLA DEMOCRAZIA DEI LAVORATORI

Roma -

BENI CULTURALI E TURISMO: CONTINUA L’AGGRESSIONE DEL MINISTRO FRANCESCHINI AI DIRITTI E ALLA DEMOCRAZIA DEI LAVORATORI

 

Il Ministro non solo ha applicato il contenuto del decreto legge 20 settembre 2015 n°146 che prevede “l’entrata” nei servizi pubblici essenziali la fruizione del patrimonio storico- artistico della “nazione” equiparandola ai pronti soccorso; ma ha anche ordinato al Direttore Generale dell'Organizzazione, di emanare la circolare ministeriale n° 242/2015, per la quale, lo stesso direttore ha cercato di rivendicarne la paternità, che limita il diritto di sciopero e lo svolgimento delle assemblee, strumento necessario ai lavoratori, RSU e OO.SS. per informazioni, dibattiti e confronti.

 

Tale circolare, che a parere del Direttore generale, non sarà ritirata, Sic! Sic! obbliga i Dirigenti e Direttori degli istituti del Ministero ad individuare i servizi e le prestazioni essenziali in caso di sciopero e assemblea, oltre ad essere “illegittima”, si configura come un ulteriore aggressione al diritto di sciopero e alla libertà democratica sui posti di lavoro.

 

In merito al comportamento “Autoritario” e “Sfascista” dei rappresentanti politici dei Beni culturali, abbiamo invitato i colleghi delle altre OO.SS. ad abbandonare il tavolo di trattativa e sospendere le relazioni sindacali in tutto il territorio nazionale. Questo per dare un ulteriore avvertimento alla delegazione di parte pubblica, che NON siamo disposti a subire passivamente gli effetti della circolare in questione. La trattativa è continuata solo per avere l'informativa sui seguenti punti all'O.d.G.

 

Salario accessorio

Il Direttore generale del bilancio ha comunicato che è possibile utilizzare il sistema NOI P.A. fino al 14 dicembre p.v. per pagare il salario accessorio del 2015, ai lavoratori.

Lo stesso Direttore chiederà al MEF la riassegnazione dei fondi di bilancio per l'anno 2014, euro 3.184,000; e l'importo di Euro 7.939.000 per l'anno 2015; per un totale di euro 11.123.000 circa, per i Progetti locali.

 

Progressioni economiche

2016 Non c'eravamo sbagliati quando abbiamo sostenuto che solo 1/3 dei lavoratori del Ministero aveva avuto il riconoscimento delle progressioni economiche. Difatti ci sono circa 12.100 lavoratori che NON hanno usufruito dell'aumento economico. In merito abbiamo ribadito la nostra proposta di riconoscere a tutti le lavoratrici e i lavoratori, un passaggio alla posizione economica superiore. L'amministrazione ha fatto alcune proiezioni di spesa e comunicato che occorrono circa 9.661.000 Euro per il riconoscimento a circa 5.000 lavoratori. Noi riteniamo che con un oculato riesame dei fondi possano essere individuate le quote necessarie per il riconoscimento generalizzato degli esclusi.

 

Passaggi orizzontali e “Mobilità volontaria”

Oltre a riconfermare il contenuto del nostro precedente comunicato ai lavoratori, vi riportiamo le nostre impressioni in merito alle modalità che l'Amministrazione intende attivare sulla pubblicazione del provvedimento di riconoscimento dei passaggi. Un rappresentante della delegazione di parte pubblica sembrerebbe in disaccordo con gli altri componenti, sul fatto che, prima del provvedimento dovrebbe essere pubblicata la graduatoria generale con i relativi nominativi. Quest’ultima proposta è stata condivisa da un’O. S. che, forse con un accordo sottobanco, vogliono ritardare l'emanazione del provvedimento e aspettare alcune scadenze d’incarichi politici per far rimanere immutata l'attuale dotazione organica del nostro Ministero pubblicata nel mese di agosto 2015, che grida vendetta in molti istituti.

 

Personale ex province.

Il nostro Ministero potrà ricevere, fuori delle dotazioni organiche, oltre ai funzionari tecnici-scientifici anche coloro che dalle ex Province non sono stati ricollocati nelle Regioni quindi lavoratori appartenenti alla II area e non solo quelli della III come precedentemente ci avevano informati.

 

 

BASTA CON I CONTINUI ATTACCHI AI DIRITTI DELLE

LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEI BENI CULTURALI