BENI CULTURALI E TURISMO: A PROPOSITO DI UN’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI TENUTASI PRESSO IL PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA.

LA DIFFAMAZIONE E' UN REATO E NON PUO’ RIDARE IDENTITA’ AL MOVIMENTO DEI LAVORATORI E RICOSTRUIRE L’UNITA’ DEI LAVORATORI

Roma -

BENI CULTURALI E TURISMO: A PROPOSITO DI UN’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI TENUTASI PRESSO IL PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA.

LA DIFFAMAZIONE E' UN REATO E NON PUO’ RIDARE IDENTITA’ AL MOVIMENTO DEI LAVORATORI E RICOSTRUIRE L’UNITA’ DEI LAVORATORI

 

Una assemblea trasformata da alcuni sindacalisti, in uno sfogatoio dove si è gettato fango in una vergognosa opera di diffamazione nei confronti di persone assenti: altri lavoratori e delegati sindacali

Una riunione populistica e di parte, vuota di contenuti sindacali ma ricca di affermazioni grossolane, infondate, con toni sfascisti da caccia alle streghe. Se il buongiorno si vede dal mattino, questo inizio anticipato di campagna elettorale per il rinnovo delle RSU e non solo, ad opera di coloro che rappresentano una O. S. al Parco Archeologico di Ostia, è un vergognoso tentativo di raccattare voti facendo leva su argomenti che nulla hanno a che vedere con le condizioni lavorative, i diritti, le prerogative dei lavoratori.

Giorni fa, apprendiamo, si è svolta una “assemblea dei lavoratori” che è stata un susseguirsi di falsità, apprezzamenti offensivi e una continua diffamazione contro altri lavoratori e lavoratrici, con tanto di nomi e cognomi; una rassegna insomma dello squallore che sentiamo il dovere di stigmatizzare con indignazione e fermezza, oltre a riservarci la facoltà di adire le vie legali a difesa dell’onorabilità dei nostri rappresentanti sindacali e dell’USB P.I.

Costoro evidentemente non avendo argomenti sindacali a sostegno dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, si lanciano in questa vergognosa campagna denigratoria con l’obiettivo di destabilizzare l’unità e il benessere delle maestranze. Fortunatamente le lavoratrici e i lavoratori sanno che proclami e annunci, dettati da pura demagogia, sono dei veri e propri fuochi di paglia!!

Di fronte alle promesse e ai discorsi inconcludenti, insomma alle scarse argomentazioni di carattere sindacale, lasciamo che siano i lavoratori a decidere: non accettiamo invece l’opera di diffamazione orchestrata contro la nostra O. S., i nostri delegati e nei confronti di qualunque altro lavoratore e lavoratrice

 

Roma,20/10/2017                                                                     USB P.I. MiBACT