Pubblico Impiego Ministero Beni e Attività Culturali

BENI CULTURALI E TURISMO: RISPOSTE E IMPEGNI DEL MINISTRO FRANCESCHINI

Roma -

BENI CULTURALI E TURISMO: RISPOSTE E IMPEGNI DEL MINISTRO FRANCESCHINI

 

L'incontro con il Ministro Franceschini, è stato richiesto unitariamente da tutte le OO. SS. Prima di iniziare il confronto, sia il Ministro che le OO. SS. hanno espresso il cordoglio alle vittime del terremoto. Noi abbiamo inoltre evidenziato che le ulteriori conseguenze di tragedie come queste, derivano sopratutto dai pesanti tagli delle risorse per i Vigili del Fuoco e la privatizzazione, ormai certa, della Protezione Civile che riduce, di fatto, i livelli di efficienza e sicurezza.

 

La registrazione del nostro intervento durante l’incontro con il Ministro è stata trasmessa a tutte le strutture sindacali, ai lavoratori e non solo. Pertanto in questo comunicato troverete le risposte del Ministro concernente agli interventi delle OO. SS.

• Il Ministro ha ribadito che la riforma rimane tale anche se non da risultati d’immagine, ma è sicuro che questa riforma avrà un futuro, a differenza del nostro pensiero ripetuto anche durante l’incontro, che quest’ultima riforma ha dato il colpo finale al patrimonio culturale pubblico.

• L’accorpamento delle tre soprintendenze rafforza la tutela del patrimonio culturale perché ci sarà un unico parere in merito alla questione, per cui non c'è il problema delle Prefetture e tanto meno non ci sarà alcuna subordinazione gerarchica.

Ha condiviso le richieste occupazionali in merito alle figure professionali della vigilanza, assistenza e fruizione che insieme all'assunzione dei 500 e ai 460 “funzionari ombra”, scorrimento degli idonei dalla II alla III area, formeranno il pacchetto assunzionale fino al 2020.

. • La dotazione organica è di 19.050 unità, come da D.M, salvo piccoli aggiustamenti relativi ad alcuni profili professionali. • Rivedere la guardianie notturne e utilizzare quel personale per i servizi diurni resi al pubblico.

Ha condiviso anche il fatto che necessita dare direttive nazionali univoche per tutti gli istituti per ciò che riguarda le relazioni sindacali, l'organizzazione dei servizi e del lavoro, la riduzione del mansionismo e le “eventuali “assunzioni” di personale atipico, attivando verifica periodica dei modelli organizzativi.

Ha ribadito il suo Impegno a ricercare soldi freschi da portare al Fondo unico di amministrazione dei lavoratori da utilizzare anche per le progressioni economiche.

Il settore delle biblioteche e degli archivi è stato “rispettato”, difatti sono stati aumentati i fondi per gli investimenti e rimane l’impegno sulle competenze in materia di tutela del patrimonio librario e archivistico, oltre ad affrontare il problema della forte carenza di personale.

• Ha proposto la costituzione di ulteriori due tavoli tecnici che riguardano l'attuazione della riforma e la revisione dei profili professionali.

• Ales, società in house del Mibact, importante per le assunzioni di personale di cui è carente il ministero e per le quali è previsto il blocco delle assunzioni pubbliche. Inoltre ha dichiarato che, nel caso in cui l'Ales reinternalizza, attraverso progetti, servizi e funzioni svolte attualmente dalle società private e/o concessionari deve assumere anche i lavoratori addetti a tali attività.

 

In linea generale riteniamo positivo l’incontro odierno, ma continueremo a vigilare affinché tali impegni si traducano in risultati, con lo scopo di garantire più Diritti, Dignità e Salario alle lavoratrici e ai lavoratori del MiBACT.

 

 

 

USB MIBACT