BENI CULTURALI E TURISMO: SOPRINTENDENZA MISTA DI FIRENZE SALTA L’ACCORDO SULLA “BANCA ORE”PROPOSTO DALL’AMMINISTRAZIONE. USB STA CON I LAVORATORI.

Roma -

BENI CULTURALI E TURISMO: SOPRINTENDENZA MISTA DI FIRENZE SALTA L’ACCORDO SULLA “BANCA ORE”PROPOSTO DALL’AMMINISTRAZIONE. USB STA CON I LAVORATORI.

 

Il giorno 8 giugno alle ore 15,15 presso la Soprintendenza si è tenuto un incontro di trattativa locale, con all’O.d.g. “ Istituzione Banca Ore”; Piano di rientro delle ore eccedenti per i dipendenti fino a 200 ore; superamento delle 200 ore, quesito al Ministero.

 

L’USB MiBACT ha proposto un piano di rientro, anche pluriennale, per tutti coloro che hanno un notevole monte ore da usufruire, “quelle già lavorate” richieste e certificate dall’Amministrazione.

 

In riferimento alla proposta dell’Amministrazione sulla Banca delle Ore, la Cgil ha dichiarato che la bozza d’accordo era condivisibile, la nostra O.S. con il suo intervento di chiarimenti ha costretto l’Amministrazione a riscrivere il documento e formulare nuove proposte.

 

La bozza d’accordo prevede l’istituzione di due criteri: uno stabilisce che fino a 30 minuti di eccedenza giornaliera non necessita l’autorizzazione dell’Amministrazione e il credito delle ore andrebbe in un “contenitore” fino al raggiungimento di 15 ore mensili da utilizzare entro il mese successivo con l’azzeramento delle ore non usufruite.

 

Il secondo prevede: l’Istituzione della Banca delle Ore con un massimo di 150 ore da usufruire entro l’anno successivo.

 

Sul primo punto abbiamo evidenziato che non è possibile raggiungere le 15 ore con 30 minuti giornalieri. Difatti considerato che i lavoratori svolgono il proprio orario di lavoro settimanale su 5 gg lavorativi, potrebbero accumulare 11 ore e 30 minuti, in caso in cui il mese è di 30 giorni; invece per i mesi di 31 giorni si potrebbero accumulare 12 ore. Rimane l’obbligo di usufruite entro il mese successivo tutte le ore, con il rischio comunque di vedersi annullate quelle non godute.

 

Sul secondo punto, 150 ore annue; la bozza d’accordo e le “Norme Transitorie” allegate prevedono per i dipendenti che hanno da recuperare 100 ore, il taglio di un numero di ore pari a 1/3, per cui massimo 70 ore potrebbero confluire nella banca; così come i lavoratori che hanno da recuperare 200 ore ne possono portare 140. Pertanto è evidente che, non potendo accumulare più di 150 ore, i dipendenti perderebbero le ore eccedenti il tetto massimo.

 

Riteniamo che sia necessario fare un’analisi politico - sindacale sulla “Banca Ore”. Questo fenomeno è abbastanza diffuso nel nostro Ministero, infatti spesso viene usato impropriamente per effettuare ore di straordinario, mai retribuite, utili al funzionamento degli istituti, considerato il blocco del turn-over e la forte carenza di personale in organico.

 

Questo si configura come un sfruttamento della manodopera straordinaria dei lavoratori, i quali anziché ricevere gli importi maggiorati dovuti per le prestazioni di lavoro straordinario ricevono ore a credito che oltretutto rischiano di vedersele decurtare per l’impossibilità di usufruirle nei tempi stabiliti nella proposta. Quindi abbiamo ritenuto di non sottoscrivere tale accordo.

 

Ultim’ora: le altre OO.SS. e l’Amministrazione NON hanno raggiunto alcun accordo, quindi è stato aggiornato il tavolo di trattativa a data da destinarsi. Cogliamo l’occasione per riportare sinteticamente la nostra proposta, che vorremmo sottoporre all’Assemblea dei lavoratori.

  • • Istituzione di un solo contatore con un tetto massimo di 180 ore;
  • • Accordo pluriennale per “consumare” il monte ore che alcune lavoratrici   e  lavoratori hanno accumulato negli anni precedenti.

 

L’USB MiBACT STA CON I LAVORATORI

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