il 1° maggio ed i lavoratori del Ministero dei Beni Culturali

Roma -

Per i lavoratori dei Beni Culturali il 1° MAGGIO sarà un giorno di lavoro invece di una giornata di festa e di lotta.

Ieri, con un accordo sindacale, l’Amministrazione e tutte le OO. SS. esclusa l’RdB/CUB MBAC, hanno annullato la festa nazionale del lavoro  con un progetto “straordinario” di apertura dei siti museali nonostante le problematiche sulla sicurezza e la forte carenza di personale, paradossalmente il progetto è stato denominato  “ 1° MAGGIO per il lavoro e la tutela della salute e sicurezza sul lavoro”.

L’RdB/CUB MBAC avrebbe voluto che il 1° MAGGIO fosse un’occasione per rivendicare l’applicazione della legge 626/94 (sicurezza igiene e salubrità nei posti di lavoro), la difesa del salario, i diritti e la dignità dei lavoratori.

  • CONTRO LA PRECARIETA’ DEL LAVORO E DELLA VITA
  • PER UNA GIUSTIZIA SOCIALE
  • PER UNA VERA DEMOCRAZIA E LIBERTA’ NEI LUOGHI DI LAVORO 

NON ADERIRE AL PROGETTO DI APERTURA E PARTECIPA ALLE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE DALL’RdB/CUB E DALLE ALTRE ORGANIZZAZIONI DEL SINDACALISMO DI BASE NELLE CITTA’ DI MILANO  NAPOLI  E  FIRENZE