BASTA CON LE AMBIGUITA’ GOVERNO E SINDACATI CONCERTATIVI AMMAZZANO I PRECARI E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Roma -

Il Sottosegretario ai Beni Culturali dott. Marcucci il giorno 8/3/07 durante una riunione di contrattazione nazionale ha confermato che la Funzione Pubblica attraverso l’emanazione dei DPCM ha tagliato il numero dei posti previsto per il passaggio tra le aree da 920 a 460 dall’area B a quella C e da 1401 a 700 dall’area A all’area B ed ha autorizzato la stabilizzazione dei precari Giubilari, ATM, precari terremoto e co.co.co. per un numero inferiore rispetto al necessario: 2058 invece dei 2147 da stabilizzare  nel triennio 2006 – 2008, disponibilità economica permettendo, inoltre, il futuro rapporto di lavoro degli ATM rimarrà part. Time al 50%. Tutto questo si ripercuoterà negativamente anche sugli inquadramenti professionali per la riqualificazione dell’Area B.

E’evidente la mancanza di volontà politica da parte di questo Governo di risolvere il problema del precariato nel MBAC, nonostante gli impegni assunti con l’ultima finanziaria, anzi, dalle ultime notizie di stampa emerge  che al tavolo di concertazione composto da governo e CGIL,CISL e UIL  si mette in discussione anche quella miseria delle 8000 assunzioni dei precari storici stabili finora previste per i ministeri, agenzie fiscali e Parastato.

La RdB non si è mai illusa in merito alla reale volontà del governo di mettere al centro la questione del lavoro e di dare voce ai 600.000 precari che da anni garantiscono la funzionalità degli uffici. Così come non è intenzione del Governo dare voce ai 200.000 lavoratori del comparto ministeri che da anni vivono sulla propria pelle: l’aumento dei carichi di lavoro dovuto al blocco delle assunzioni, le trasformazioni, che ormai avvengono secondo le necessità delle imprese e non più dei cittadini, il mancato rinnovo contrattuale ed  i miseri “aumenti stipendiali” che non garantiscono nemmeno il recupero del potere d’acquisto. Condizioni queste che peggioreranno ulteriormente con l’applicazione del ”MEMORANDUM” , patto Governo – CGIL,CISL e UIL che introduce criteri di valutazione volti a rinunciare ad una erogazione qualitativa dei servizi e ad aggravare i costi per tutti i lavoratori e i cittadini.

PER RIVENDICARE I NOSTRI DIRITTI TUTTI INSIEME LAVORATRICI E LAVORATORI PRECARI E STABILI ADERIREMO ALLO SCIOPERO NAZIONALE E SCENDEREMO IN PIAZZA IL 30 MARZO